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Henry James, Il carteggio Aspern

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«Posso iniziare subito con una critica? Qui dentro Venezia non c’è. Henry James avrebbe potuto ambientare questo racconto in una qualsiasi città e neppure ce ne saremmo accorti. Sono stato a Venezia da bambino, tanti anni fa; però, tranne la serata in cui il pennaiolo da strapazzo accompagna Tina tra i canali, facendo un gran giro prima di arrivare in Piazza San Marco, non ho avuto la percezione d’esser veramente a Venezia. E poi, scusate, ma questo racconto in quanti capitoli è diviso? Sono otto o nove?» La domanda di Alessandro ci coglie di sorpresa. Rapida verifica. «Nove, perché?» «Ecco perché m’era sembrato finisse in modo così brusco! Non ho girato la pagina… Non l’ho terminato. Sono arrivato alla fine dell’ottavo. La vecchia sembrava morta, poi c’era una pagina bianca… e ho restituito il libro senza andare oltre la pagina bianca. Mi sembrava stessi perdendo qualcosa». Così, l’incontro di giugno resterà nella storia degli equiLibristi non come “quello in cui, per la...

Marcello Fois, Stirpe

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Esiste il libro ideale da proporre ai partecipanti di un gruppo di lettura? Pensando agli ultimi incontri, mi viene in mente la bella discussione successiva alla lettura di Padri e figli di Turgenev (netta divisione tra la curva nord, entusiasta del romanzo, e la curva de “i russi non ci fanno impazzire”) o la spassosa discussione post- Dracula tra gli aspiranti vampiri e i lettori cerebrali ( " Mai letto un romanzo gotico in passato ed ora so il perché…"). Se il gruppo accarezza il libro del mese sospirando, inevitabilmente la discussione sarà fiacca (troppi riscontri positivi); in compenso, l’ego di chi ha proposto il titolo crescerà a dismisura. Non a caso, il mese scorso sono uscita dalla biblioteca saltellando. Lo confesso: avevo proposto la lettura di Stirpe di Marcello Fois perché era da tanto che giravo intorno alla saga dei Chironi ; volevo che qualcuno mi raccontasse una storia ed ho pensato di potermi fidare di uno scrittore che alle storie ha dedic...

Alice Munro, Nemico, amico, amante…

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«E niente, neanche questa sera potrò essere dei vostri». Non ho imputato ad Alice Munro le numerose defezioni degli equiLibristi all’incontro di aprile. Impegni di famiglia, esami universitari, imprevisti in ufficio; costruiamo le nostre giornate a mo’ di puzzle. Salta un pezzo e si sfalda tutto. Pazienza. Quando però sono arrivata in biblioteca e dal gruppo degli irriducibili s’è levato un coro di «Professoressa, oggi non interroga, vero?», ho iniziato a sospettare che potesse esserci una relazione tra le numerose assenze e la lettura di Nemico, amico, amante… Gli equiLibristi del giovedì confermano i dati diffusi a livello nazionale: - il racconto , questo sconosciuto. I presenti, escludendo Lina, sono soliti leggere romanzi. Alcuni erano alla prima esperienza (da adulti) di lettura di racconti; - i Nobel della letteratura tirano poco. La notizia del Nobel genera curiosità, ma non è un fattore determinante nella scelta della prossima lettura. Tranne Silvana, nessuno t...

Il mea culpa della coordinatrice: Lo straniero di Albert Camus e altre divagazioni

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La coordinatrice del gruppo di lettura sa bene che, al termine dell’incontro in biblioteca, bisogna buttar giù un paio di riflessioni a caldo, sensazioni, parole chiave, umori, malumori, idee ferocemente intelligenti. Se non lo si fa subito, puf!, il resoconto dettagliato dell’incontro svanirà, alcune voci si confonderanno e di altre resterà solo un vago ricordo. La coordinatrice ne è consapevole e cerca di non lasciarsi distrarre dal libro lasciato sul divano, l’ultima mail, il nuovo progetto. Ma…  Ma, tornata dalla biblioteca, mentre rifletteva sulle diverse interpretazioni de Lo straniero di Albert Camus , le cadde l’occhio sul pacchetto di libri, ancora intonso, consegnato dal corriere nel pomeriggio. Frutto di un acquisto impulsivo e sconsiderato ( con tutti quei libri da leggere, come ti viene in mente di comprarne altri? ), aspettava la scatola già da qualche giorno. “No, dai lo apro domani. Vabbè, no, lo apro subito, giusto per dare un’occhiata ai volumi ma poi mi con...

Tutti i nostri Dracula

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Quante cose riveliamo di noi mentre pensiamo di raccontare solo la nostra esperienza di lettura? Siamo lì, seduti in circolo (e già dovremmo avere il sospetto che non è un gruppo di lettura, ma una terapia di gruppo) ed esponiamo l’opinione sul libro appena letto senza badare ai tasselli della nostra personalità, agli sprazzi di vita che, incontro dopo incontro, libro dopo libro, possono essere assemblati come un puzzle, facendo emergere i tanti volti della lettura. Nella bella prefazione di Luigi Lunari , traduttore di Dracula per l’edizione Feltrinelli, leggo: “Un fatto indiscutibile è il suo successo [di Dracula, ndr] , la sua diffusione in innumeri lingue, il fascino che ha esercitato ed esercita […] l’enorme massa di studi che lo hanno preso in esame sotto il profilo dei suoi rapporti con la scienza , con la magia , l’arte gotica , con il romanticismo, con la forma del romanzo epistolare , con la condizione femminile , e perfino - ma con una prudenza che si fa quasi sospe...

Todo modo, Leonardo Sciascia

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Arrivo in biblioteca sempre più tardi di quanto vorrei, saluto velocemente i bibliotecari, quattro chiacchiere con gli equiLibristi attendendo che il gruppo si raduni: l’influenza che ha decimato la partecipazione all’incontro, lo scambio di doni natalizio, le ultime letture, qualche comunicazione di servizio. Nel momento in cui mostro il libro del mese, cala il silenzio. E da quel silenzio attento, concentrato, carico di tensione capisco che devo sedermi e prendere nota di tutte le considerazioni che il gruppo farà. Il libro ha colpito e quell’oretta in biblioteca arricchirà una lettura già intensa. Lo confesso: il despota che è in me aveva deciso arbitrariamente di leggere Todo modo di Sciascia . Puro desiderio di prendere tra le mani il libro di un autore italiano, contemporaneo, di cui si citano tante frasi ma forse s’è letto poco. Tra i vari titoli possibili, ho scelto Todo modo per futili ragioni: c’è una bella libreria indipendente a Firenze , divenuta luogo d’incontro con ...