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Il mea culpa della coordinatrice: Lo straniero di Albert Camus e altre divagazioni

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La coordinatrice del gruppo di lettura sa bene che, al termine dell’incontro in biblioteca, bisogna buttar giù un paio di riflessioni a caldo, sensazioni, parole chiave, umori, malumori, idee ferocemente intelligenti. Se non lo si fa subito, puf!, il resoconto dettagliato dell’incontro svanirà, alcune voci si confonderanno e di altre resterà solo un vago ricordo. La coordinatrice ne è consapevole e cerca di non lasciarsi distrarre dal libro lasciato sul divano, l’ultima mail, il nuovo progetto. Ma…  Ma, tornata dalla biblioteca, mentre rifletteva sulle diverse interpretazioni de Lo straniero di Albert Camus , le cadde l’occhio sul pacchetto di libri, ancora intonso, consegnato dal corriere nel pomeriggio. Frutto di un acquisto impulsivo e sconsiderato ( con tutti quei libri da leggere, come ti viene in mente di comprarne altri? ), aspettava la scatola già da qualche giorno. “No, dai lo apro domani. Vabbè, no, lo apro subito, giusto per dare un’occhiata ai volumi ma poi mi con...