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Nadia Terranova, le case di Messina e una poltrona viola.

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La felicità non esiste ma esistono momenti felici: avevamo fatto presto al negozio di scatole, non erano ancora le nove e mezza della mattina, e prima di rientrare, sedute nel déhor della nostra pasticceria preferita, ne rubammo ancora uno.  (Nadia Terranova, Addio fantasmi , Einaudi)   La felicità non esiste ma ci sono momenti felici in cui ci si emoziona ascoltando Nadia Terranova che, nonostante il riscaldamento rotto e i piedi ghiacciati, prende per mano il gruppo di lettura della biblioteca di Ciampino e ci fa varcare lo Stretto, per poi guidarci tra le vie di Messina . È un luogo magico e sconosciuto, con il terremoto del 1908 ancora impresso nella memoria degli abitanti; grovigli di edifici accatastati l’uno sull’altro per esorcizzare lo spavento di una città spazzata via in un attimo; la luce che da bianca diventa blu e che alle volte è così intensa da far male al cuore; meglio scansarla per non farsi ferire. I Miti del mare che attraversano le strade,...

Beppe Fenoglio e la Resistenza

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Nostro padre si decise per il gorgo, e in tutta la nostra grossa famiglia soltanto io lo capii, che avevo nove anni ed ero l’ultimo. (Beppe Fenoglio, Il gorgo , da Altri racconti, Einaudi Pleiade, Opere, 1993). Un racconto di poche battute, ambientato nelle Langhe e pubblicato per la prima volta nel 1954 sulla rivista letteraria Il caffè . Il legame tra un padre e un figlio racchiuso in due paginette: tanto bastò al bibliotecario per innamorarsi di Beppe Fenoglio . E non ci fu storia: il gruppo di lettura si sarebbe dovuto confrontare sulla Resistenza tra le righe, per dirla con le parole di Paolo Mieli, descritta in Una questione privata . Prima della rilettura del libro e dell’incontro con il gruppo, pensavo ci fosse un solo punto di vista: la vicenda del giovane partigiano Milton che, colpito da un mix di gelosia e nostalgia per una storia d’amore mancata, dà di matto, iniziando un’insensata caccia al prigioniero nemico per scoprire una verità privatissima.  Le...

Marcello Fois, Stirpe

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Esiste il libro ideale da proporre ai partecipanti di un gruppo di lettura? Pensando agli ultimi incontri, mi viene in mente la bella discussione successiva alla lettura di Padri e figli di Turgenev (netta divisione tra la curva nord, entusiasta del romanzo, e la curva de “i russi non ci fanno impazzire”) o la spassosa discussione post- Dracula tra gli aspiranti vampiri e i lettori cerebrali ( " Mai letto un romanzo gotico in passato ed ora so il perché…"). Se il gruppo accarezza il libro del mese sospirando, inevitabilmente la discussione sarà fiacca (troppi riscontri positivi); in compenso, l’ego di chi ha proposto il titolo crescerà a dismisura. Non a caso, il mese scorso sono uscita dalla biblioteca saltellando. Lo confesso: avevo proposto la lettura di Stirpe di Marcello Fois perché era da tanto che giravo intorno alla saga dei Chironi ; volevo che qualcuno mi raccontasse una storia ed ho pensato di potermi fidare di uno scrittore che alle storie ha dedic...

Alice Munro, Nemico, amico, amante…

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«E niente, neanche questa sera potrò essere dei vostri». Non ho imputato ad Alice Munro le numerose defezioni degli equiLibristi all’incontro di aprile. Impegni di famiglia, esami universitari, imprevisti in ufficio; costruiamo le nostre giornate a mo’ di puzzle. Salta un pezzo e si sfalda tutto. Pazienza. Quando però sono arrivata in biblioteca e dal gruppo degli irriducibili s’è levato un coro di «Professoressa, oggi non interroga, vero?», ho iniziato a sospettare che potesse esserci una relazione tra le numerose assenze e la lettura di Nemico, amico, amante… Gli equiLibristi del giovedì confermano i dati diffusi a livello nazionale: - il racconto , questo sconosciuto. I presenti, escludendo Lina, sono soliti leggere romanzi. Alcuni erano alla prima esperienza (da adulti) di lettura di racconti; - i Nobel della letteratura tirano poco. La notizia del Nobel genera curiosità, ma non è un fattore determinante nella scelta della prossima lettura. Tranne Silvana, nessuno t...

L’ibisco viola, Chimamanda Ngozi Adichie - L'opinione degli equiLibristi

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Sembrava che ogni cosa remasse contro gli equiLibristi: le copie mancanti, l’assenza di piccioni viaggiatori per il trasporto dei libri da una biblioteca all’altra, il traffico romano che non permette di raggiungere Ciampino in tempo utile… Sembrava dovesse esser un appuntamento sottotono e invece, barcamenandosi tra un imprevisto e l’altro, gli equiLibristi hanno inaugurato la seconda stagione degli incontri in biblioteca con rinnovato vigore e una buona dose di zuccheri: piccoli fiori di ibisco (rossi) canditi, direttamente da Creta. Il gruppo, dimentico di diete e carie, ringrazia Gianluca che ha addolcito la durezza del romanzo.     In generale, L’ibisco viola , della nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie, ha riscosso successo. È piaciuto a Candida , che l’aveva suggerito dopo aver ascoltato il consiglio di lettura di Michela Murgia. Ha sofferto per le punizioni inferte a Kambili e Jaja, si è chiesta come possa una madre restar impassibile davanti ad un marit...