Alice Munro, Nemico, amico, amante…

«E niente, neanche questa sera potrò essere dei vostri». Non ho imputato ad Alice Munro le numerose defezioni degli equiLibristi all’incontro di aprile. Impegni di famiglia, esami universitari, imprevisti in ufficio; costruiamo le nostre giornate a mo’ di puzzle. Salta un pezzo e si sfalda tutto. Pazienza. Quando però sono arrivata in biblioteca e dal gruppo degli irriducibili s’è levato un coro di «Professoressa, oggi non interroga, vero?», ho iniziato a sospettare che potesse esserci una relazione tra le numerose assenze e la lettura di Nemico, amico, amante… Gli equiLibristi del giovedì confermano i dati diffusi a livello nazionale: - il racconto , questo sconosciuto. I presenti, escludendo Lina, sono soliti leggere romanzi. Alcuni erano alla prima esperienza (da adulti) di lettura di racconti; - i Nobel della letteratura tirano poco. La notizia del Nobel genera curiosità, ma non è un fattore determinante nella scelta della prossima lettura. Tranne Silvana, nessuno t...