Agosto - Quando gli equiLibristi vanno in vacanza

Agosto, gruppo di lettura non ti conosco. Tempo di zaini, trolley e biglietti aerei. Qualcuno è già in spiaggia, qualcuno preferisce il Nord Europa, qualcun altro ne approfitterà per chiudersi in casa e leggere, fingendo d’esser partito. Per non restare a bocca asciutta nel mese di agosto, gli equiLibristi si scambiano suggerimenti di lettura:


La giovane Irene propone due titoli: Vita di Melania Mazzucco (ultima edizione, Einaudi), e in biblioteca esplode un coro di “Oh, finalmente qualcuno lo propone!”, seguito da Herzog di Saul Bellow (Mondadori). E in questo caso sono io a prender nota;






Candida ha voglia di USA: I Segreti di New York, di Corrado Augias (Mondadori) e parte un coro di “Ma anche i segreti di Londra, Parigi, Roma”. Ho la sensazione che Augias sia abbastanza amato dal mio gruppo.




Il saggio Luigi non poteva che suggerire un serio momento di riflessione: Solidarietà, un’utopia necessaria di Stefano Rodotà (Laterza);







Rita ci trascina nella Parigi surreale dei Malaussène di Daniel Pennac (Feltrinelli);






Approfittando della nuova traduzione di Ilide Carmignani, Annamaria ci invita a riscoprire Cent’anni di solitudine, capolavoro di Gabriel García Márquez (Mondadori). Per chi, come la sottoscritta, ha la precedente traduzione di Enrico Cicogna ed ha sempre interrotto la lettura a metà libro, la tentazione di partire per Macondo è forte;




Silvana cita un libro da leggere e rileggere: Stoner di J. E. Williams (edito da Fazi). Una storia semplice, in cui non succede quasi nulla. Eppure perfetta ed emozionante (va bene, sono di parte, lo ammetto. Ma non posso che sottoscrivere il consiglio di lettura);



In un periodo in cui tanto si è polemizzato sulla bontà delle letture estive che la scuola propone agli adolescenti, la giovanissima Marta sconvolge il gruppo con i suoi compiti per le vacanze che vedono Il ritratto di Dorian Gray accanto a Inferno di Dan Brown; nel mezzo Alessandro D’Avenia. Per il momento, Marta sembra preferire Oscar Wilde.



Lucia, la bibliotecaria, è per una lettura leggera ma tutt’altro che banale: Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio di Amara Lakhous (edizioni e/o). Anche in questo caso, non posso che sottoscrivere.




Marina non fa mistero d’esser una fan della casa editrice Sellerio. Vedo già una parete coperta dai volumi con l’inconfondibile copertina blu. Tra i tanti titoli, ci suggerisce Torto marcio di Alessandro Robecchi e un racconto che non ha ancora letto (ma che grazie a lei è finito subito tra le mie prossime letture): Il gruppo di lettura di Francesco Recami, titolo quanto mai appropriato. 


La vera rivelazione è l’incontentabile Gianna, colei che alla notizia dell’assegnazione dello Strega aveva dichiarato: Io sto leggendo Le otto montagne di Cognetti ma non mi sta prendendo granché, e che ora ci spiazza dicendo: leggete Le otto montagne di Cognetti (Einaudi). È vero, all’inizio non mi aveva entusiasmato, invece… Sono certa che qualcuno metterà in pratica il suo consiglio.



Lina ha voglia di racconti, perché in estate ci si distrae facilmente e allora è meglio tuffarsi in poche pagine, ben scritte, e poi fare un bagno, una passeggiata, una sana dormita. Lina suggerisce Andrea Vitali, Mauro Corona. Poi ci ripensa, Andrea Vitali. Sì, ve lo consiglio (e sembra molto convinta);




Amanda pensa che non bisogna lasciarsi sfuggire l’occasione di viaggiare: Patagonia Express di Luis Sepulveda (Guanda);






Fabiana, invece, unisce la propensione del racconto di Lina alla voglia di leggerezza di Lucia, suggerendoci Effetti collaterali di Woody Allen (Bompiani);






Alessandro, il bibliotecario, insiste: Credo in un solo oblio di Antonio Rezza (Bompiani). Libro squilibrato in cui non è detto che non si ritrovi un equilibrio. 
A forza di insistere, finirà per incrinare il mio scetticismo;





Daniela propende per l’umorismo nordico e un’altra idea di isola deserta con Prigionieri del paradiso, Artoo Paasilinna (quello de L’anno della lepre, per intenderci), autore rappresentativo della casa editrice Iperborea;







E per rimanere in tema boreale, luoghi fantasticati e cieli immensi, suggerisco di andare in Islanda con il poetico Luce d’estate ed è subito notte di Jón Kalman Stefánsson (Iperborea).




Resta sempre valida l’opzione “io ad agosto non leggo niente”. Ma ho il sospetto che gli equiLibristi scarteranno l’ipotesi. 

    

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